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Ippocrate, medico greco antico, considerato il padre della medicina, visse tra il 460 A.C. e il 377 A.C.. Fu l'iniziatore della Teoria Umorale, che rappresenta il primo tentativo di spiegare l'insorgere delle malattie superando le concezioni legate alla religione e alle superstizioni. Classificò gli individui in base a quatto temperamenti basati su quattro supposti umori: la bile nera, la flemma, il sangue e la bile bianca. |
Alcuni secoli più tardi, Galeno (129 – 199 D.C.) identificò i fattori indicati da Ippocrate nei termini di: linfatico, nervoso, sanguigno e bilioso. Attuali studi neurofisiologici ed endocrini confermano le teorie ippocratiche e trovano corrispondenza in quattro fondamentali funzioni, ossia: nutrizione, riproduzione, ricettività e reattività. |
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L’analisi morfologica è una diagnosi effettuata da personale qualificato per valutare l’inestetismo presente e come intervenire. Lo studio dei diversi tipi di morfologia è nato in Grecia tra il III e il IV secolo a.C. con Ippocrate che ha sviluppato la filosofia umorale che è resistita fino alla fine del XVIII secolo. |
Si può affermare che la medicina greca ippocratica è la base e il fondamento della medicina tradizionale mediterranea in uso fino alla fine del ‘700. L’aspetto morfologico determina caratteristiche diverse in ogni soggetto. Queste si dividono in 4 tipi che si distinguono per la scarsa funzionalità di un apparato. |
Soggetto nervoso In questa morfologia il richiamo è al sistema nervoso, con una prevalente funzionalità di questo complesso apparato su tutti gli altri organi. Il sistema nervoso è in continua stimolazione e di conseguenza tutti i tessuti sono in uno stato di eccessiva sollecitazione organica. |
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Soggetto sanguigno La parola stessa richiama alla mente il sangue, la circolazione e tutto ciò che è a loro connesso (respirazione, funzione renale, digestione). Una buona funzionalità cardiocircolatoria determina un maggior afflusso di sangue in periferia, con una buona irrorazione dei tessuti e quindi una migliore nutrizione di ciascuna cellula, migliorando il tessuto organico. |
Soggetto linfatico In questa morfologia il richiamo è al sistema circolatorio linfatico. Durante il fenomeno della filtrazione ematica la parte plasmatica del sangue filtra dal versante arterioso capillare verso gli spazi intercellulari generando l’istolinfa. Questo soggetto presenta una pluralità eccessiva e stagnante di istolinfa, ricca di scorie, nei tessuti, che causa un edema diffuso su tutto l’organismo. |
Soggetto bilioso In questa morfologia il richiamo è ad un organo dell’apparato digerente, ed in modo particola ad un suo elaborato: la bile. La bile in questo morfotipo non sempre svolge un ruolo adeguato nell’emulsionare e scindere i grassi degli alimenti. Ne conseguono disturbi di carattere digestivo legati ad un’elevata presenza di frazioni lipidiche in circolo. |
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